Music Insiders – 1

Quante volte vi è capitato di scorgere una “Stage Door” (ingresso ai backstage) e fermarvi a pensare a cosa stia succedendo o cosa stia per succedere all’interno? Magari per alcuni non vi è altro se non delle stanze indecorose dove rimbalzano rumori fra quattro sedie in fila. Nella migliore delle ipotesi è così. Ma al di là della fortuita “accomodation” che ci si potrebbe aspettare ciò che si tiene tra quelle mura è energia, fascino, emozione ma soprattutto partecipazione.

Ad oggi la voglia di continuare a rispondere alla suddetta domanda mi ha portato qui, a Torino, a un bel po’ di km da casa, per provare ad avvicinarmi alla serratura di quelle porte e a buttar l’occhio sulla musica live o più in generale all’industria musicale e i suoi attori protagonisti. Non fatevi ingannare dal termine “Industria”. Per alcuni potrebbe far rima con mercato ma ricordate che è di musica che parliamo e del reciproco bisogno di entrare in contatto, da sempre.

Non stiamo parlando di un qualunque altro prodotto consumabile. Si tratta di sensazioni. Le stesse per cui, in fin dei conti, anche quell’ improbabile moquette o quel “trasandato divanetto” collocati tra le poco raccontate mura di un backstage non sono poi così insignificanti. Non per un artista che affida a quegli unici elementi ansia, emozioni e aspettative prima di tirare l’ultimo sospiro e muovere i passi verso la fatidica “scaletta” che lo porterà in scena.

Insomma, è in posti poco considerati, come questi, che la musica veste i suoi abiti migliori affinché il suo messaggio sia sapientemente diffuso. Le quinte di un teatro, una sala prove, anche solo un garage sono questi gli incubatori della rivoluzione musicale. Difficile da credere?

Allora non vi sorprenderete sapendo di quando i “Queen” andarono in una chiesa sconsacrata pestandone il pavimento ad assi di legno con mani e piedi, creando una roba rock unica. Il titolo di quella composizione era “We will rock you” anno 1977, due minuti di esecuzione e più di 4 milioni di vendite nel mondo. (video). Un inno che in brevissimo tempo ha scalato le classifiche mondiali, segno di un’indomabile personalità, ansiosa di lasciare al mondo la propria impronta. Celebri brani come questi, e i loro relativi aneddoti sono stati l’incipit d’azione per la carriera di molti artisti, hanno caratterizzato epoche, mode, unito mondi e ideologie differenti. E se le mura entro cui la musica si racconta sono quelle che ancora oggi chiami casa è perché fai parte di questo organismo.

Il termine è “Music Insiders” quello per definire le figure che con competenza ed empatia si prendono cura di mettere in relazione la musica ai vari settori commerciali e sociali del mondo odierno. Nonostante si parli di una gran mole di persone la missione rimane comune a tutti: avvicinare l’artista al proprio pubblico.

Se ho stimolato la vostra curiosità, seguitemi nei prossimi articoli che verranno pubblicati nella mia pagina ufficiale.

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